I 200 anni della Farmacia a Sant’Agata Feltria

Sant'Agata Feltria

Nella seconda metà del ‘700 Sant’Agata Feltria, ultimo avamposto fortificato a settentrione del prestigioso Ducato d’Urbino, gode di larga fama in campo sanitario per essere la patria del famoso scienziato Giovanni Battista Lunadei, noto in Europa per la sua lotta contro il vaiolo. L’attività di speziale già allora operante, cessa nell’anno 1812, quando l’attuale proprietario, Raffaele Zaccari , nonostante il contributo annuo comunale di lire 150, decide di lasciare e tornare a Cesena.
Dopo anni di tentativi e di incertezze, tra i disagi e i malumori dei cittadini, finalmente, nel 1826, giunge da Città di Castello un nuovo speziale, Berretti Francesco, figlio di Carlo speziale anch’egli, a cui poi succederà Luigi nella nuova locazione storicamente ricordata come “Sotto la Rocca”.

Grazie ad intelligenza e capacità imprenditoriale Luigi , si trova addirittura in grado di acquistare uno dei più prestigiosi palazzi esistenti in piazza Maggiore, che nel 1900 diventerà piazza Umberto I° e nel 1944 piazza Garibaldi, attualmente sede della Banca delle Marche, e di trasferirvi la spezieria. Nelle generazioni seguenti la famiglia Berretti emigra in Sardegna e l’attività di famiglia, divenuta ormai farmacia passa in proprietà della famiglia Botticelli: prima il dottor Luigi e poi il figlio di questi, dottor Bruto, laureatosi nell’Università di Napoli. Successivamente avendo Anita intrapreso l’attività di maestra elementare, a continuare l’attività della farmacia provvedono i fratelli Cassio e Lorenzina e, con innegabile capacità e profitto. Di tante cose che potrebbero essere rammentate a riguardo della famiglia Botticelli, ci sembra opportuno ricordare che, ad un certo punto, la farmacia dr. Bruto Botticelli inizia a produrre medicinali, e l’attività era anche ben avviata, ma lo scoppio della guerra ne blocca il promettente avvio. Nel 1979 fa il suo ingresso il dott Barocci Giovanni che vi ha dedicato tutta la sua umanità trovando in questo esercizio rurale il contesto ideale per esprimere le sue grandi doti umane, la sua passione per le erbe e i funghi. Appartenente a quella classe di farmacisti, dalla grande etica professionale, conscio del proprio ruolo sociale da persona mite ed altruista vi si è dedicato con passione fino a che la malattia glie lo ha permesso.

Data la sua posizione la farmacia di Sant’Agata è tuttora un avamposto di presidio sanitario, umano e veterinario, nell’esteso territorio del comune soprattutto quando problemi legati a viabilità, distanza e clima, rendono difficile l’acceso alle strutture pubbliche poste a decine di km di distanza. Trascorsi molti anni, in un panorama dove il ruolo della farmacia e le dinamiche di distribuzione del farmaco sono cambiate radicalmente, la nostra mission è di trovare un punto di incontro tra l’etica trasmessaci dagli integerrimi professionisti che ci hanno preceduto e le nuovissime esigenze del paziente moderno.

Ringraziamo per la ricerca e la meticolosa ricostruzione che non ci è stato possibile riportare interamente l’amico e storico Franco Vicini